Distillatori Nonino – Percoto (Udine)

Probabilmente questo sarà il assoluto il report più “vizioso” di sempre, però mi è impossibile esser obiettiva su un prodotto che amo alla follia, su un’azienda che è tra le mie preferite e soprattutto su una famiglia che ammiro tantissimo e che ora, dopo aver visto dal vivo due dei suoi componenti, seppur per breve tempo, non ho avuto che conferme della stima che avevo già sviluppato solo leggendo articoli di settore.
La storia della famiglia consiglio di andare a leggerla direttamente dal sito ufficiale, in quanto mirabilmente raccontata, di mio vi posso dire che l’ho sempre immaginata come un libro della Sveva Casati Modignani, di cui non mi son mai vergognata di dichiararmi assidua lettrice fin dall’adolescenza. Fatta di famiglie unite anche se con problemi, famiglie che fanno fronte comune per il superamento delle difficoltà e soprattutto di grandi donne. Grandi donne che vanno avanti nonostante tutto, con carattere e intelligenza da vendere, con il marketing nel sangue che una volta si chiamava semplicemente passione, ostinazione e buonsenso. Vi posso dire che dopo aver visto e sentito parlare la sig.ra Giannola, ancora dopo anni sprizzare vitalità e entusiasmo raccontando la storia della sua famiglia e della sua azienda, si capisce bene come siano riusciti ad avere così tanto successo (e qui potete ben vederlo…). Impeto e esuberanza assolutamente ereditati anche dalla Cristina (una delle sue tre figlie) che è stata una fantastica cicerone per l’intera mattinata.

Certo iniziare già alle 10 con l’aperitivo poteva far intuire che la mattinata sarebbe stata memorabile… Chi viene a cena a casa mia sa che, nonostante i menù e le scelte dei vini sempre diverse, ci sarà un’unica costante: l’Amaro Quintessentia Nonino alla fine, rigorosamente con fettina di arancia e ghiaccio. Provarlo come aperitivo è stata una scoperta, proposto assieme a un brut cuvee della Dorigo, per restare orgogliosamente nei colli friulani orientali, sempre con ghiaccio e arancia e accompagnato dagli struky.

La visita negli stabilimenti purtroppo non è avvenuta in periodo di “lavorazione” che dicono sia estremamente suggestiva per i profumi e i vapori. Anche qui vi rimando direttamente al loro sito, dove potete trovare tutte le varie fasi spiegate sicuramente meglio di come potrei fare io.
Potete anche vedere il video della trasmissione americana “How it’s made” dove in 5 minuti spiegano come viene fatta la grappa e che han preso come riferimento proprio lo stabilimento Nonino.

Tornati dallo stabilimento si è dato via alla degustazione, la fortuna è stata poter appunto ascoltare anche direttamente dalla sig.ra Giannola com’è riuscita a imporre un prodotto notevole come la grappa Nonino sul mercato, nonostante all’inizio fosse giudicato un prodotto poco elegante e snobbato dalla società “bene”

Per decenni la Grappa è stata poco più che una forma tascabile di riscaldamento per i contadini del Nord Italia. Gli italiani più ‘in’ e la maggior parte degli stranieri la disdegnavano. Ma tutto questo accadeva prima che i Nonino di Percoto salissero alla ribalta ” The New York Times, R.W. APPLE JR., 31 DICEMBRE 1997
 

Il Pirus 
Della linea Frut, cioè i distillati di frutta fresca, qui con le pere Williams della Val Venosta – Alto Adige.
Selezionate e raccolte fresche a giusta maturazione.
43° vol., profumo intenso, ampio e proprio della pera Williams. Persistenti i sapori tipici del frutto.

Grappa Nonino
La classica. Da vinacce fresche di uve bianche e rosse.
41° vol., profumo di uva, elegante, fresca e cristallina

Grappa Monovitigno Il Merlot
Da vinacce fresche di uva Monovitigno Merlot  da zone vocate di produzione. 
41° vol., cristallina, morbida e rotonda con sentore di petali di rosa e noccioli di ciliegia. Al naso, la freschezza del bouquet, ricorda il momento della pigiatura del mosto. 

ÙE Monovitigno La Malvasia
Da uve fresche di Monovitigno Malvasia.
38° vol. Fresca, cristallina, lievemente aromatica. Ricorda l’albicocca e la pera.

Grappa Vendemmia 18 mesi
Da vinacce fresche e selezionate del Friuli. Vendemmia 2013. Oltre 18 mesi in barriques e piccole botti. 
41° vol., elegante con sentori di vaniglia, di pasticceria, di cioccolato e spezie. Ricca, vellutata ed avvolgente.

Grappa Riserva Antica Cuvée 5 anni
Da vinacce fresche di uve Monovitigno Cabernet, Schioppettino e Merlot. Da 5 a 20 anni in barriques di Limousin, Nevers e Grésigne e in piccole botti ex-Sherry.
43°vol. Di grande ricchezza aromatica, sentore di spezie, di brioche e di pasticceria, arancia e frutta candita. Calda, vellutata e persistente, in bocca conferma le sfumature aromatiche con aggiunta di note fruttate di albicocca, vaniglia e mandorla amara.

Per non parlare dei Marrons Glacès della Horvath con la grappa invecchiata 18 mesi in piccole botti di quercia del Limousin ad ex-Sherry e delle praline della Lindt al cioccolato fondente che racchiudono la Grappa Monovitigno Moscato.

Grazie alla stupenda disponibilità di tutto il personale ho potuto dare un’occhiata anche al Borgo Nonino, le stanze private dove usa far le riunioni familiari e le feste, essendo l’area privata mi son riempita gli occhi e, per questione di non voler violare troppo il loro privato, un’unica foto solo per far vedere un decimo della bellezza del posto.

Era da tempo che aspettavo l’opportunità di fare una visita simile e non ne sono rimasta delusa anzi, è stata forse anche ben oltre le mie aspettative grazie alla magnificenza del posto e all’accoglienza assolutamente incantevole della famiglia Nonino.

Ovviamente non potevo esimermi dal tornare a casa a mani vuote… ora sarò a posto per un poco di tempo, …forse!

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