Bollicine sul Carso 2018

Rassegna dedicata ai vini frizzanti promosso e organizzato dalle sedi triestine dell’Associazione italiana sommelier (A.I.S.)  e dell’Organizzazione nazionale assaggiatori vino (O.N.A.V.), dal Lions Club di Duino Aurisina e dal Pastificio Barone.
Una 50ina di produttori provenienti dal Carso, sia sloveno che italiano, dal resto della regione e dall’estero con i loro spumantizzati, sia in metodo classico che in metodo Martinotti-Charmat.

Il metodo Martinotti-Charmat (corto per esaltare i profumi primari, aromatici, prevalentemente con sapore dolce. Ha durata di 20-40 giorni, lungo è una via di mezzo tra il metodo classico e il metodo Charmat corto, ha una durata di 9-15 mesi)  viene soprattutto utilizzato per ottenere spumanti caratterizzati da aromi primari e fruttati, che ricordano molto il vitigno di partenza e molto freschi. Alcuni tra i vini più adatti a questo sistema di spumantizzazione sono il moscato, la malvasia aromatica e la glera.
Le differenze di maggior rilievo rispetto al metodo classico consistono nella maggiore rapidità della produzione, nel fare avvenire la presa di spuma in un’unica autoclave e nel fatto che tutte le fasi che seguono la rifermentazione, compreso l’imbottigliamento, avvengono in condizioni isobariche.

Convegno

All’interno della giornata anche il convegno, intitolato “Bollicine a Trieste fra passato e presente”. Quattro gli ospiti: Roberto Bellini, ambasciatore delle bollicine in Italia, Renzo Zorzi, presidente regionale dell’Ais Fvg, lo storico Stefano Cosma e l’enologo Gianni Menotti. 
Io ho trovato molto interessante l’intervento dello storico Cosma con varie testimonianze storiche dei tentativi di imitazione dello Champagne. Uno dei primi ad esempio, due bottiglie di “Ribolla uso champagne”, a opera di Giuseppe de Marinelli di Oslavia, già nel 1853 alla prima Esposizione Agricola Goriziana. Così come nel 1857 (territorio austriaco quella volta) un bollettino del ministero per l’esenzione del dazio per i vini spumanti (Ribolla e Refosco).
Per finire una degustazione di Champagne:
Forget-Brimont Brut Blanc de blancs Premier Cru, 100% Chardonnay,  fermentazione alcolica a 17 ˚C e fermentazione malolattica in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. Invecchiamento orizzontale nelle tradizionali cantine di gesso per almeno 30 mesi. I vini vengono lasciati riposare altri due mesi dopo il dosaggio.
Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Belle bolle persistenti. Delicati aromi di fiori bianchi (acacia, biancospino) e pesca bianca. L’impressione iniziale è vivace, fresca e potente. Gli aromi rivelano note di pesca bianca e agrumi. Bella bocca rotonda.
Heucq Père & Fils Extra Brut Nature, 100% Meunier, assemblaggio 60% base 2010 – 40% 2011,  fermentazione alcolica e fermentazione malolattica in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, invecchiamento in cantina 48 mesi sui lieviti  e almeno 3 mesi di riposo dopo il dégorgement.
Giallo paglierino carico, nasi: leggera crosta di pane, pesca e leggeri agrumi. Bollicine fini e persistenti. In bocca è quasi cremoso e molto fresco. Di corpo ed equilibrato. 

Premiazione

Premiazione delle due migliori bollicine presenti, votazione fatta alla cieca da un gruppo eterogeneo con sommelier A.I.S., degustatori O.N.A.V., enologo e giornalisti. Tre categorie: per il classico, per il metodo charmat e un primo premio assoluto.

METODO CHARMAT
1° Tenuta Barzan: “Passione” di 100% Ribolla Gialla
2° Castelvecchio: Castelrosè di 100% Terrano (charmat lungo)
Menzione speciale: Dario Coos Ribolla Gialla Spumante Brut (3 mesi in autoclave)
METODO CLASSICO
1° Tenuta Tomasella: Cuvèe 38 Brut di 40% Pinot nero, 30% Pinot bianco, 30% Chardonnay
Menzione speciale:
Ščurek: Brut Zero di  50% Rumena Rebula, 40% Chardonay, 10% Glera
Bajta: Terraroza di 100% Terrano
PRIMO ASSOLUTO
Isterič: Prestige Extra Brut di 70% Chardonnay, 30% Pinot Nero

La degustazione

Questa volta, complice la lunga permanenza all’evento (dalle 14 alle 21 passate) e la mancanza di calca, posso dire di aver quasi provato tutto, ma preso appunti solo di quelli che mi han colpito.

Castelvecchio (Sagrado – GO) metodo Charmat lungo
Castelrosè: 100% Terrano, leggera pressatura e lenta fermentazione a temperatura controllata; successiva presa di spuma metodo charmat lungo per circa 6 mesi. Un ulteriore affinamento di 2 mesi in bottiglia. 
Bellissimo rosa carico, perlage fine e persistente, leggermente fruttato con sentori di piccola frutta rossa, fresco.

Cattunar (Brtonigla – Croazia) metodo Charmat
Senator Spumante  100% Malvasia istriana, le note fruttate (pesca, albicocca, mela) si completano con un corpo mediamente forte e con una forte spina dorsale. Il retrogusto lungo. 
Senator Spumante 100% Moscato bianco di Momiano
Senator Spumante Terrano Rose 100% Terrano, color rosa profondo, odore di fragola, lampone, mora con un accento di mango e di agrumi che arrotondano la tipica freschezza del terrano. Ha un sapore di fragole di bosco e dei bei tannini. 

Colja (Komen – Slovenia) metodo classico
Teravita, 80% Terrano e 20% Merlot, 4 anni sui lieviti
Rosevita, 100% Refosco
Bellavita, 100% Vitovska, 8 anni sui lieviti, un bellissimo impatto al naso, avvolgente e fruttato, un sorso fresco e appagante nonostante la lunga permanenza sui lieviti.
Azienda segnata, devo andarli a trovare, hanno una gamma di vini davvero interessante e le bollicine che ho provato erano davvero notevoli.

Enoteca Adriatica (Trieste)
Un’enoteca “virtuale” che importa e distribuisce in Italia vini di qualità prodotti in Slovenia, Austria, Germania e Francia. Di proprietà di un sommelier A.I.S. (Alessio Rozzi, anche studente WSET).
Simpatica iniziativa eno-turistica: grazie a una convenzione con i B&B consegna direttamente dove alloggiate speciali cofanetti-souvenir acquistabili direttamente presso i B&B senza doversi trascinar per Trieste le bottiglie durante le escursioni in giro per la città.

Luca Fedele (Corno di Rosazzo – Udine) metodo Charmat
Emily – Extra dry, 100% Verduzzo, dopo la normale vinificazione e maturazione le uve danno una base che passa due mesi in rifermentazione in autoclavi e viene poi imbottigliata. 

Tenuta Tomasella (Mansué – Treviso) metodo Charmat (anche lungo) e classico
“Rigole” Brut, 85% Pinot bianco, 25% Chardonnay, fermentazione lenta a temperatura controllata di 16-18°C. Presa di spuma con metodo Charmat lungo e sosta sui lieviti di circa 9 mesi. Affinamento 3 mesi in bottiglia.
“Ose” Rosato Demisec, 85% Verduzzo, 25% Refosco, le uve diraspate vengono vinificate a bassa temperatura, per preservare gli aromi freschi e fruttati con una breve macerazione sulle bucce. Il mosto fiore viene fermentato a temperatura controllata. La presa di spuma avviene con metodo Charmat. Affinamento 2 mesi in autoclave, 1 mese in bottiglia.
Un bellissimo rosa carico con riflessi viola. Fresco e delicato, ampiamente fruttato con aromi di rosa canina, melograno e lampone, delicate note muschiate di spiccata personalità. Morbido e vellutato, buona sapidità e persistenza ottimamente accompagnato da un fine e persistente perlage.
Cuvèe 38 Brut, 40% Pinot nero, 30% Pinot bianco, 30% Chardonnay, presa di spuma con il Metodo Classico (rifermentazione in bottiglia), aromi fruttati, ricordi di lievito, pasticceria e mandorla. Al palato si sente una elegante combinazione di struttura e vivacità; fruttato è fresco; il perlage è finissimo; il finale si presenta lungo e fresco.

Tenute Barzan (Sacile – Pordenone) metodo Charmat
“Passione”, 100% Ribolla gialla
Cercando in rete ho scoperto che le Tenute Barzan hanno da poco immesso nel mercato una linea cosmetica a base di polifenoli d’uva,  antiossidanti con eccellenti proprietà protettive in grado di preservare l’aspetto giovanile della pelle e aiutarne il rinnovamento cellulare. Lo trovo molto interessante… da andare a cercare e approfondire (e comprare ovviamente)

Čarga (Dobrovo – Slovenia) metodo classico
Donna Regina 2013, Brut Nature, 70 % Ribolla, 30% Chardonnay. Maturazione: 6 mesi sui lieviti, 4 anni in bottiglia.
Donna Regina 2009, Extra Brut, 70 % Ribolla, 30% Chardonnay, 10% in legno
Donna Regina 2013, Brut Rosè, 80% Pinot nero, 20% Cabernet Sauvignon. Maturazione: 6 mesi sui lieviti, 24 mesi in bottiglia
Donna Regina 2013, Sec Noir,  90 % Merlot, 10% Cabernet Sauvignon. Maturazione: 6 mesi sui lieviti, 24 mesi in bottiglia

Azienda Agricola Vidali con i suoi formaggi (che adoro) delle loro mucche pezzate rosse di razza pura. Erano presenti con la latteria fresca e stagionata, le caciotte con timo e erba cipollina e la fantastica ricotta affumicata. Però se andate direttamente da loro, che hanno la rivendita vicino al caseificio a Basovizza, potete trovare il latte crudo, la panna cotta, mozzarella, stracchino, i tomini alle erbe aromatiche. Insomma, da lasciarci davvero il cuore e uscire con una borsa della spesa piena.

Durante il pomeriggio sono stati serviti i piatti con i prodotti del Pastificio Barone (gnocchi, fuži istriani, calamarata, ravioli ripieni) e i crostini caldi con prosciutto cotto tagliato a mano spolverato di kren fresco di Masè (indubbiamente i “salva pomeriggio” per mettere un fondino tra un bicchiere e l’altro)

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