Bâtard-Montrachet Grand Cru 2004 Olivier Leflaive

Regione Côte de Beaune
Village Puligny-Montrachet
Appellation Bâtard-Montrachet Grand Cru Controlée
Varietà di uva Chardonnay

Il vigneto Grand Cru di Bâtard-Montrachet si trova tra i pittoreschi villaggi di Puligny-Montrachet e Chassagne-Montrachet, sede dei più grandi vini bianchi del mondo. Solo una piccola strada di campagna separa questo vigneto di 11,86 ettari dal grande Montrachet stesso. Il suo dolce pendio rivolto a est è costituito da un terreno profondo con una base di sedimenti di pietra calcarea del Giurassico e una presenza più o meno marcata a seconda dell’area di marna, ghiaia, gesso e pietra focaia che da la sensazione tipica fumè. Fondamentali per raggiungere il grado di maturità ideale delle viti sono tiepidi autunni caratterizzati da giornate secche e soleggiate, seguite da fredde notti. L’escursione termica tra il giorno e la notte permette alle viti di sviluppare il loro aroma fruttato particolarmente delicato. La zona è famosa in tutto il mondo per la produzione di Chardonnay di alta qualità, anzi in realtà è un territorio mitico che si può definire la culla dello Chardonnay.

Fermentazione tradizionale in botti di rovere con completa fermentazione malolattica, invecchiamento da 8 a 10 mesi in botti di rovere, nuovo al 100% e in botti Louis Latour, rovere francese, tostato medio.
 
 
Tipico di questo Grand Cru, questo vino ha una magnifico colore dorato. Un profumo molto complesso, si fanno notare note di pane tostato e fiori bianchi, come caprifoglio e camomilla, mandorle tostate, miele, burro fuso in una profusione che lascia il naso in contemplazione quasi mistica sopra il calice. Inoltre presentava una lieve nota ossidativa data dall’età del vino, infondo stiamo comunque parlando di un 2004. Al palato una profondità di aromi perfettamente equilibrati tra di loro, una mineralità e freschezza che portano naturalmente a un invecchiamento straordinario. Una bellissima lunghezza, setosa e ricca.
Una bellissima esperienza sensoriale, emozionale e degustativa che non so se mi capiterà ancora soprattutto visto il prezzo della bottiglia, non voglio essere venale mettendolo in piazza, ma indubbiamente non è per tutti i portafogli (per il mio non sicuro). Provare un vino così storico, studiato inoltre al corso sommelier, fatto su un territorio rimasto inalterato dal Medioevo nonostante varie guerre è stato davvero un momento emozionante.

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